Intercettazioni, la Corte dei Conti: ''Essenziali contro la corruzione''

Intercettazioni, la Corte dei Conti: ''Essenziali contro la corruzione''

Intercettazioni, la Corte dei Conti: ''Essenziali contro la corruzione''

ROMA - La Corte dei Conti boccia le iniziative del governo in materia di giustizia. E' quanto emerge dalla procuratore generale della magistratura contabile Mario Ristuccia nella sua relazione - letta martedì mattina in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario 2011 -  che punta il dito anche sui rischi del federalismo e sull'espansione della corruzione nella pubblica amministrazione. Nel 2010 dalle forze dell'ordine sono stati segnalati 237 casi di corruzione.

 

Per Ristuccia il disegno di legge sulle intercettazioni "non appare indirizzato ad una vera e propria lotta alla corruzione". Le intercettazioni costituiscono "uno dei più importanti strumenti investigativi utilizzabili allo scopo» di contrastare il fenomeno della corruzione".

 

La Corte dei conti boccia anche la legge Cirielli, che ha dimezzato i termini di prescrizione "con il risultato che molti dei relativi processi si estingueranno poco prima della sentenza finale, sebbene preceduta da una o due sentenze di condanna e con conseguenze ostative per l'esercizio dell'azione contabile sul danno all'immagine".

 

Per il procuratore generale della magistratura contabile il federalismo potrebbe aumentare la corruzione "quando la vicinanza a interessi e lobbies locali favorisca uno scambio di favori illeciti in danno della comunità amministrata". La corruzione e le frodi sono "patologie" che "continuano ad affliggere la pubblica amministrazione". Un fenomeno che riguarda soprattutto aiuti e contributo nazionali e dell'Ue.

 

Nel 2010 i reati corruttivi sono aumentati del 30% rispetto all'anno precedente. Complessivamente sono stati denunciati 237 casi di corruzione, 137 di concussione e 1090 di abuso d'ufficio, che rispetto a quelli denunciati nel 2009 indicano un incremento del 30,22% dei reati corruttivi, mentre si riscontra un decremento rispettivamente del 14,91% e del 4,89% per i reati concessivi e d'abuso d'ufficio.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In flessione le persone denunciate nel 2010: 709 per corruzione (-1,39% rispetto al 2009), 183 per concussione (-18,67%) e 2.290 per abuso di ufficio (-19,99%). In particolare nel settore della sanità "si intrecciano con sorprendente facilità veri e propri episodi di malaffare con aspetti di cattive gestioni talvolta favorite dalle carenze del sistema dei controlli".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -