Intercettazioni, monito dell'Ocse: ''Il governo cambi o ritiri il ddl''

Intercettazioni, monito dell'Ocse: ''Il governo cambi o ritiri il ddl''

Intercettazioni, monito dell'Ocse: ''Il governo cambi o ritiri il ddl''

ROMA - L' Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Ocse) ha chiesto all'Italia di rinunciare al disegno di legge o di modificarlo in sintonia con gli standard internazionali sulla libertà di espressione. E' quanto ha sostenuto Dunja Mijatovic, responsabile Osce per la libertà dei media. "Sono preoccupata che il Senato abbia approvato una legge che potrebbe seriamente ostacolare il giornalismo investigativo in Italia», ha detto in un comunicato.

 

"I giornalisti devono essere liberi di riferire su tutti i casi di pubblico interesse e devono poter scegliere come condurre una indagine responsabile", ha aggiunto Mijatovic. Nel frattempo si continuare a discutere ddl all'interno del Pdl. Il pensiero del presidente della Camera Gianfranco Fini sul ddl intercettazioni ("non c'è fretta, meglio cercare un testo condiviso"), e quanto trapelato dalle agenzie di stampa sul pensiero del premier  Silvio Berlusconi ("adesso basta ricatti"), hanno riacceso il dibattito all'interno della maggioranza.

 

"Se non rispettiamo un punto saliente del programma come la legge sulle intercettazioni, facciamo prima ad andare a casa che a proseguire la legislatura", ha detto il ministro per l'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi. Per il ministro della Cultura, Sandro Bondi, "in un un partito si può esprimere liberamente e senza alcuna censura il proprio pensiero, salvo rispettare nel voto le decisioni assunte democraticamente negli organismi dirigenti".

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