Intercettazioni, Napolitano invoca le "larghe intese"

Intercettazioni, Napolitano invoca le "larghe intese"

Intercettazioni, Napolitano invoca le "larghe intese"

"Il problema è reale. Spero che si possano trovare soluzioni con larghe intese". Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, utilizza l'occasione della festa della Marina Militare a Venezia per invitare il mondo politico italiano a trovare un'intesa per intervenire sul tema delle intercettazioni telefoniche. "È una questione reale - ha aggiunto il capo dello Stato - ma non dispero che, tenendo conto del lavoro degli anni precedenti, si raggiungano larghe intese".

 

Rotondi: sistema da riordinare. "Berlusconi ha messo il dito nella piaga. Quello delle intercettazioni e' un sistema che va riordinato perche' e' impensabile che si continui ad andare avanti in questo modo. Ci troviamo nel mezzo di una giungla che abbisogna di veder rimodulato l'impianto e l'utilizzo delle intercettazioni''. Lo afferma il ministro per l'Attuazione del programma Gianfranco Rotondi.

 

Cicchitto (Pdl): avanti sulla linea-Alfano, cerchiamo intesa. "Speriamo che su una linea che eviti che la vita politica italiana sia continuamente attraversata dalla pubblicazione di intercettazioni che riguardano anche la vita privata delle persone si trovi un punto di intesa. Comunque noi siamo intenzionati a procedere lungo le linee che ha messo in evidenza il ministro Alfano".Lo dice il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto.

  

Donadi (Idv): senza intercettazioni non c'è sicurezza. "Senza intercettazioni non c'e' sicurezza". Ecco perche', spiega il capogruppo a Montecitorio Massimo Donadi, l'Idv si opporra' in modo inflessibile alle misure che hanno come obiettivo di limitare il ricorso a questo strumento solo per certi reati. "Senza -ribadisce Donadi- i criminali restano impunti e se ne vanno in giro per le strade. Chi dice che e' possibile togliere le intercettazioni e garantire allo stesso tempo la sicurezza, mente sapendo di mentire". Il capogruppo dell'Idv rimprovera al Pd di avere un atteggiamento "toppo arrendevole su un tema che riguarda un diritto fondamentale dei cittadini come la sicurezza".

  

Mastella: magistrati pigri, ma no a limiti. "Ritengo che i magistrati che si affidano soltanto alle intercettazioni abbiano una capacita' investigativa un po' pigra e rivelano una fallacia operativa; ma credo anche che non ci possa essere un limite data la vicenda della clinica di Milano". Lo ha affermato Clemente Mastella, ospite di 'Omnibus' su LA7, aggiungendo che "occorre un limite alle spese, il rispetto della prima liberta' costituzionale, quella della persona; occorre infine anche buon senso da parte dei magistrati che le utilizzano in maniera disinvolta".

  

Serventi Longhi: norme non costituzionali. "Le norme proposte dal Premier renderebbero la legislazione italiana la piu' dura di tutti i Paesi democratici -conclude- con una palese violazione dei diritti costituzionali dei cittadini ad una giustizia efficace e ad una informazione libera". Cosi' interviene, sul sito di 'articolo21.info', Paolo Serventi Longhi, coordinatore Comitato liberta' e diritto all'informazione della Federazione Internazionale dei Giornalisti, in merito ad una nuova regolamentazione delle intercettazioni.

  

Saccà (ex Rai) querela ‘Repubblica'. L'ex direttore della Rai Fiction Agostino Sacca', con riferimento a notizie apparse domenica 8 giugno e oggi sul quotidiano 'La Repubblica', relativa a ulteriori intercettazioni di colloqui tra lui e Silvio Berlusconi, ha dato incarico al suo legale, avvocato Marcello Melandri, di presentare una querela contro il quotidiano per diffamazione.

  

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