Iran al voto, sfida ad Ahmadinejad

Iran al voto, sfida ad Ahmadinejad

Iran al voto, sfida ad Ahmadinejad

 Lunghe code si sono formate oggi a Teheran davanti ai seggi per le elezioni presidenziali, indicando un'affluenza record al voto. Testimoni riferiscono che le file si erano formate anche prima dell'apertura dei seggi alle 08.00 di questa mattina. Si tratta di uno degli appuntamenti elettorali più attesi, non solo nella storia della repubblica islamica ma anche nel pianeta. Una vittoria del presidente uscente Ahmadinejad lo rafforzerebbe anche sul piano internazionale.

 

Nei giorni scorsi il presidente in carica ha accusato oggi i suoi sfidanti alle presidenziali di venerdi' - il riformista Mir-Hossein Mousavi, il moderato Mehdi Karroubi, e l'ex generale Mohsen Rezaei - di aver avviato una campagna di calunnie contro di lui. "Accuse ed insulti hanno raggiunto un picco mai sfiorato prima e questa non e' piu' una competizione ma guerra psicologica", ha affermato in un discorso nella parte occidentale di Teheran.

 

Mobilitati i pasdaran. "Sara' stroncato sul nascere" ogni tentativo di provocare in Iran "una rivoluzione di velluto", simile a quella che nel 1989 porto' al crollo del regime comunista in Cecoslovacchia. Questo il duro avvertimento rivolto ai candidati riformisti da Yadollah Javani, responsabile politico delle guardie della rivoluzione (pasdaran), il corpo paramilitare vicino al presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad.

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