Iran, il procuratore nazionale smentisce sospensione condanna Sakineh

Iran, il procuratore nazionale smentisce sospensione condanna Sakineh

Iran, il procuratore nazionale smentisce sospensione condanna Sakineh

TEHERAN - Giallo sulla sorte di Sakineh Mohammadi Ashtiani, l'iraniana di 43 anni condanna alla lapidazione con l'accusa di adulterio e complicità nell'omicidio del marito. Lunedì mattina l'agenzia francese Afp, riprendendo l'Isna, aveva diffuso il testo di una lettera inviata dal presidente della commissione parlamentare iraniana Diritti Umani, Zohre Elahian, al presidente brasiliano Dilma Rousseff, lnella quale si annunciava la sospensione della condanna a morte.

 

Ma poche ore dopo è arrivata la secca smentita del procuratore nazionale iraniano, Mohseni Ejei, in un'intervista rilasciata all'agenzia ufficiale Irna. "La condanna a morte emessa nei confronti di Sakineh Mohammadi Ashtiani non è stata sospesa, al momento non ci sono novità rilevanti sul caso e tutto resta come prima". Anche Malek Ajdar Sharifi, capo dell'apparato giudiziario della provincia dell'Azerbaigian dell'Est, dove la donna è detenuta, ha detto che "le notizie date in proposito non sono vere".

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