Iran, vietate tutte le manifestazioni e chiusi i giornali non allineati

Iran, vietate tutte le manifestazioni e chiusi i giornali non allineati

Iran, vietate tutte le manifestazioni e chiusi i giornali non allineati

TEHERAN - Dopo gli scontri dei giorni scorsi, il governo iraniano ha deciso di bloccare tutte le manifestazioni in piazza, compresa il corteo dei sostenitori di Mir Hossein Mousavi, il capo dell'opposizione moderata. Nessun dissenso possibile, quindi, nei confronti di Ahmadinejad e del regime, accusato di irregolarità nel voto per garantire la rielezione del presidente uscente.

 

Il ministero degli Interni iraniano ha definito come illegale qualsiasi manifestazione che si terrà oggi, in quanto non è stata concessa alcuna autorizzazione. Il divieto riguarda proprio la richiesta avanzata domenica da Mousavi di organizzare una marcia pacifica da Enqelab ad Azadi.

 

Non è escluso, tuttavia, che i manifestanti si riuniscano comunque per tentare una manifestazione visibile pubblica nella capitale. Teheran è sempre più blindata: la polizia anti-sommossa è schierata, i giornalisti stranieri vengono trattenuti negli alberghi, oppure viene sequestrato il materiale che riescono a filmare degli scontri nelle strade. Chiusi anche alcuni giornali locali non filo-governativi.

 

Per gli scontri dei giorni scorsi si parla di centinaia di arresti, 170 secondo le fonti ufficiali. Nel corso di una manifestazione sarebbero stati sparati anche dei colpi in aria per far arretrare i manifestanti, mentre è confermato il blitz ad un ospedale, nella notte, per effettuare ulteriori arresti tra i manifestanti che sono affluiti in quantità nelle strutture sanitaria di Teheran.

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