Iraq, Obama mette fine alla guerra

Iraq, Obama mette fine alla guerra

Iraq, Obama mette fine alla guerra

NEW YORK - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, mette fine alla missione "Iraq Freedom". Dopo avere pagato "un prezzo enorme", ha esordito l'inquilino della Casa Bianca, bisogna "voltare pagina", lasciare "la gestione della sicurezza totalmente in mano agli iracheni" e puntare l'attenzione al "rilancio dell'economia statunitense". Complessivamente sono 100mila i soldati statunitensi ritirati dall'Iraq. Chiuse centinaia di basi o trasferite agli iracheni.

 

Nel suo discorso il presidente americano ha confermato che il ritiro delle truppe americane dall'Afghanistan comincerà nell'estate del 2011 ma dipenderà dalla situazione sul campo: "Ad agosto inizieremo un periodo di transizione delle responsabilità agli afgani", ha ricordato Obama, che aveva annunciato nel dicembre 2009 l'invio di 30mila rinforzi nel paese asiatico. " il nostro sostegno all'Afghanistan continuerà", ha proseguito.

 

Obama ha osservato che il suo paese ha pagato "un prezzo enorme" in Iraq, dove più di 4.400 soldati americani sono morti dal giorno dell'invasione, nel marzo 2003, voluta dal suo predecessore George W. Bush. Il presidente ha invitato le autorità irachene a trovare "rapidamente" un accordo politico per la formazione del nuovo governo, a sei mesi dalle ultime elezioni.

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