Iraq, rapporto Onu: 700mila sfollati e 17mila detenuti in carceri Usa

Iraq, rapporto Onu: 700mila sfollati e 17mila detenuti in carceri Usa

NEW YORK – Sono almeno 700mila gli sfollati in Iraq a distanza di un anno dall’esplosione della guerra civile tra sciiti e sunniti. E’ quanto emerge da un rapporto presentato a Baghdad dalla Missione di assistenza delle Nazioni Unite per l'Iraq (Unami).


"Secondo una stima – spiega il rapporto -, 117.901 famiglie, circa 707.000 persone, sono state obbligate ad abbandonare la loro abitazione in ragione della violenza interconfessionale dopo l'attentato al santuario (sciita) di al-Askari (la moschea d'oro) a Samarra il 22 febbraio del 2006".


Il rapporto rivela che in Iraq ci sono anche 37.600 persone detenute in carceri gestiti dagli americani e loro alleati o dagli iracheni.


Citando dati del ministero iracheno per i diritti dell'uomo, la missione Onu afferma che 3.000 fra i detenuti sono stati incarcerati dopo l'entrata in vigore del "piano di sicurezza" per Baghdad il 14 febbraio scorso.

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Del totale, 17.898 persone si trovano nelle prigioni gestite dalla coalizione internazionale a guida Usa; 9.965 sono poste sotto l'autorità del ministero della giustizia iracheno; 5.573 sotto quella del ministero dell'interno; 1.525 sotto quello della difesa; 502 sotto quello del lavoro, mentre 2.178 sono detenute nel Kurdistan iracheno.

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