Jackson, il medico chiamò i soccorsi dopo un'ora. Poi fuggì

Jackson, il medico chiamò i soccorsi dopo un'ora. Poi fuggì

Jackson, il medico chiamò i soccorsi dopo un'ora. Poi fuggì

LOS ANGELES - Emergono nuovi particolari sulla morte di Michael Jackson, scomparso il 25 giugno scorso. Dai documenti ufficiali resi pubblici è emerso che il medico personale del ‘Re del pop', Conrad Murray, attese più di un'ora prima di chiamare i soccorsi. Quindi fuggì via. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Murray, egli chiamò la polizia alle 12.22, cioè un'ora dopo avere constatato che Jackson non respirava più, dopo avergli somministrato il potente anestetico propofol.

 

Il medicinale, secondo l'istituto di medicina di Los Angeles, sarebbe stata la causa della morte della pop star. Il dottore personale di Jackson ha rivelato agli investigatori di non essere stato il primo medico a prescrivere alla pop star il propofol. Secondo Murray, infatti, il potente anestetico fu prescritto anche da due anonimi medici in Germania.

 

Secondo i documenti ufficiali resi pubblici a Las Vegas, Murray si sarebbe anche rifiutato di redigere il certificato di morte del Re del Pop, il cui decesso venne certificato soltanto alle 14.26 al centro medico dell'Università della California, a Los Angeles.

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