Kenya, ancora violenze: prove di dialogo con Kofi Annan

Kenya, ancora violenze: prove di dialogo con Kofi Annan

NAIROBI – La situazione in Kenya si fa sempre più incandescente. I partiti guidati dal presidente del Kenya Mwai Kibaki e dal leader dell'opposizione Raila Odinga tenteranno di avviare colloqui di pace grazie alla mediazione dell’ex segretario generale dell’Onu, Kofi Annan.


Ma nel frattempo le violenze non si placano. A Naivasha, 90 km a nord ovest della capitale Nairobi, si sono registrati assalti e saccheggi da parte dei militanti di Kikuyu (l'etnia di Kibaki), che stanno devastando i resti delle misere proprietà degli abitanti in fuga, principalmente appartenenti alle etnie Luo, Luhya e Kalenjin, ritenuti favorevoli a Odinga.


La polizia, intanto, fa sapere di aver arrestato 159 facinorosi a Nakuru e altre 95 persone nella capitale Nairobi. Ma dall’inizio del conflitto il bilancio degli scontri è pesantissimo: oltre 800 morti e un paese messo in ginocchio da un’ondata di violenza che sembra non avere fine.

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