L'augurio di Napolitano: per un 2012 di fiducia e impegno, nonostante la crisi

E' stato un discorso accorato, importante, proiettato verso il futuro. Fatto da un uomo di 86 anni che per molti versi appare il più innovatore tra i politici italiani nonostante l'età

Giorgio Napolitano

E' stato un discorso accorato, importante, proiettato verso il futuro. Fatto da un uomo di 86 anni che per molti versi appare il più innovatore tra i politici italiani nonostante l'età. Giorgio Napolitano nel suo discorso di fine anno ha scaldato il cuore degli italiani, senza nascondere problemi e preoccupazioni ma senza neppure rinunciare a dare uno slancio verso il futuro di un paese che ha più che mai bisogno di recuperare credibilità e fiducia nelle istituzioni e nella classe politica.



 Non a caso sono stati 13 milioni gli italiani che la notte di Capodanno hanno seguito il suo discorso pronunciato dallo studio del Quirinale. E tra i problemi Napolitano non ha esitato a porre l'accento su quella che egli stesso definisce una "grande patologia: una massiccia, distorsiva e ingiustificabile evasione fiscale".

Nei mesi difficili che hanno caratterizzato l'autunno dell'inquilino del Quirinale, con la crisi politica a seguito delle dimissioni di Berlusconi, Napolitano ha dovuto sostenere pressioni e responsabilità enormi. Per questo ha voluto ringraziare gli italiani. Ma li ha ringraziati anche per come hanno celebrato il 'compleanno' dell'unità nazionale.

"Ringrazio gli italiani di tutte le generazioni e di ogni parte del Paese, per il calore con cui mi avete accolto ovunque mi sia recato per celebrare i 150 anni dell'unità d' Italia", ha detto Napolitano. E gli italiani, in larga misura, ringraziano lui.
 

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