La Consulta boccia il pacchetto sicurezza, Maroni: ''Allibito''

La Consulta boccia il pacchetto sicurezza, Maroni: ''Allibito''

La Consulta boccia il pacchetto sicurezza, Maroni: ''Allibito''

ROMA - La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l'obbligo per il giudice di disporre la sola custodia cautelare in carcere, e non anche misure alternative come ad esempio la detenzione domiciliare, quando sussistono gravi indizi di colpevolezza per il reato di omicidio volontario. La sentenza è stata scritta dal giudice costituzionale Giuseppe Frigo. "Sono francamente allibito da questa decisione", ha affermato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni.

 

"La norma prevedeva che chi commette un omicidio deve rimanere in carcere e non possono essere concessi carceri domiciliari o misure alternative", ha aggiunto il titolare del Viminale. "Mi sembrava e mi sembra una misura efficace, perchè chi commette un delitto così grave non merita i benefici. La Corte ha dichiarato che anche chi commette un omicidio volontario può invece tornare libero a casa, e magari commettere un altro omicidio", ha aggiunto.

 

Per Maroni si tratta di "un grandissimo errore, che mina le misure che abbiamo preso a tutela della sicurezza dei cittadini". Analoga decisione era stata presa lo scorso anno dalla Corte Costituzionale per quanto riguarda i procedimenti per violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e prostituzione minorile, rispetto ai quali il "pacchetto sicurezza" aveva operato una stretta prevedendo l'obbligo di custodia cautelare in carcere e non anche la possibilità di misure alternative.

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