La dura replica dell'Anm a Berlusconi: ''I tribunali non sono sezioni di partito''

La dura replica dell'Anm a Berlusconi: ''I tribunali non sono sezioni di partito''

La dura replica dell'Anm a Berlusconi: ''I tribunali non sono sezioni di partito''

MILANO - E' durissima la replica dell'Associazione nazionale dei magistrate alle accuse mosse alle toghe di Milano dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante il suo intervento telefonico martedì sera a "Ballarò". "Ogni occasione sembra buona per denigrare l'ordine giudiziario e descrivere i palazzi di giustizia come sezioni di partito, frequentate da magistrati militanti", hanno evidenziato si legge in un documento redatto dall'Anm.

 

"Nessun ufficio giudiziario merita queste infondate e ridicole definizioni, tanto meno quello di Milano", hanno evidenziato. "Da Milano, e dall'intero Paese, la magistratura ribadisce che intende continuare a vestire solo la toga e a rispondere solo alla legge. In primis alla Costituzione" si legge nella nota.

 

Le assemblee, spiega la giunta, "nascono dalla profonda e sincera preoccupazione per i continui tentativi di delegittimare e intimidire sia la giurisdizione nel suo complesso, sia i singoli magistrati in relazione a processi specifici o in ragione delle sentenze pronunciate. Perfino il rapporto tra istituzioni e organi di garanzia è stato messo in discussione".

 

E "mentre la tensione e l'attenzione si concentrano su una impropria contrapposizione, di cui la magistratura è vittima, nulla di serio, concreto e duraturo - lamenta l'Anm- viene proposto per restituire efficienza all'organizzazione giudiziaria e per ricondurre il processo alla ragionevole durata". All'appuntamento di giovedì "la magistratura arriva compatta: sia nelle componenti associative, sia con la spontanea e massiccia adesione agli appelli in favore del collega Mesiano".

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