La Lega contro la Chiesa: ''pronti a rivedere i Trattati lateranensi''

La Lega contro la Chiesa: ''pronti a rivedere i Trattati lateranensi''

La Lega contro la Chiesa: ''pronti a rivedere i Trattati lateranensi''

MILANO - La Lega mette in discussione i Trattati lateranensi che regolano, per Costituzione, i rapporti fra Italia e Vaticano. L'avvertimento è stato pubblica dalla ‘Padania' attraverso una riflessione in prima pagina sui rapporti fra Italia e Chiesa cattolica dal titolo "Strane ingerenze ideologiche in uno Stato laico". Risponde indirettamente "Famiglia Cristiana" che accusa la Lega di atteggiamento "sprezzante nei confronti degli appelli umanitari della Chiesa".

 

L'articolo della "Padania", il quotidiano del Carroccio, definisce le parole di mons. Vegliò all'indirizzo del ministro leghista Calderoli come "l'ultimo episodio di una lunga serie di ingerenze ideologiche e squisitamente politiche da parte di uomini delle gerarchie ecclesiastiche nelle faccende di uno Stato che, fino a prova contraria, è laico".

 

"Se i rapporti fra lo Stato e la Chiesa andranno avanti lungo questa deriva, ossia le gerarchie ecclesiastiche proseguiranno in questa politica marcatamente interventista nei confronti delle decisioni e degli orientamenti della politica e delle istituzioni al di là di ogni ragionevole confine di neutralità delle rispettive sfere di intervento - avverte l'articolo della ‘Padania' firmato da Stefano B.Galli - bisognerà inserire nell'agenda delle riforme anche una revisione di Concordato e Patti Lateranensi. Non ci pare il caso".

 

Contemporaneamente "Famiglia Cristiana" accusa la Lega Nord ed il leader Umberto Bossi di atteggiamento "sprezzante nei confronti degli appelli umanitari della Chiesa". Il settimanale cattolico elogia il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la sua richiesta di chiarimenti sulla vicenda dei naufraghi eritrei, osservando che "invece di sollecitare un'inchiesta sui mancati soccorsi, l'atteggiamento del governo, in mano a un Bossi sprezzante nei confronti degli appelli umanitari della Chiesa, è passato da un iniziale scetticismo misto a insofferenza al rimpallo delle responsabilità, che pure sono gravissime, della Marina maltese. Abbiamo trasformato il 'mare nostrum' in un 'mare mostrum', in un clima di quasi totale e disarmante conformismo mediatico e politico".

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