La Lega propone l'esercito regionale, no di La Russa

La Lega propone l'esercito regionale, no di La Russa

La Lega propone l'esercito regionale, no di La Russa

ROMA - Fa discutere l'idea della Lega di veri e propri "eserciti regionali", sul modello della Guardia Nazionale americana, che siano pronti a intervenire in caso di calamità naturali, di gravi attentati, di incidenti alle infrastrutture o ai siti produttivi e per mantenere l'ordine pubblico qualora il Consiglio dei ministri o i Governatori regionali lo deliberino. La proposta di Legge è stata presentata alla Camera e porta la firma di quasi tutti i componenti del Carroccio.

 

Manca solo la firma del capogruppo Marco Reguzzoni. Il provvedimento prevede che l'esercito sia composto da cittadini italiani volontari cessati dal servizio senza demerito con età inferiore ai 40 anni. Contrario il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, secondo il quale l'esercito dev'essere uno solo, unitario, per la Nazione: "Anche nel Paese più federalista del mondo, l'esercito non viene mai regionalizzato o parcellizzato. È una delle caratteristiche dello stato unitario". 

 

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"Se non è una boutade, è allarme", ha commentato Rosa Villecco Calipari. "Abbiamo proposto di prevedere mille uomini per Regione, in supporto all`esercito in caso di calamità naturale", ha evidenziato il primo firmatario del progetto di legge, il leghista Franco Gidoni. «L'argomento - ha aggiunto - è rimasto scoperto dopo l`abolizione della leva militare obbligatoria. È un problema che va affrontato, senza doverne fare a tutti i costi una questione politica".

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