La Ue contro il governo: schedura rom viola le norme europee

La Ue contro il governo: schedura rom viola le norme europee

La Ue contro il governo: schedura rom viola le norme europee

BRUXELLES - Dura presa di posizione dell'Unione europea nei confronti del governo e del provvedimento sulla schedatura delle impronte dei rom. Anche se non direttamente, l'Unione europea, attraverso il portavoce dalla Commissione Pietro Petrucci, spiega che gli Stati membri dell'Unione europea non possono prendere misure di schedatura o prelievo di informazioni biometriche. Giovedì anche l'Unicef Italia, ha condannato il provvedimento nei confronti dei minori.

 

"Si tratta solo di un annuncio e noi non commentiamo annunci - ha poi aggiunto Petrucci -. Parliamo solo quando siamo di fronte a un fatto concreto, a un atto giuridico dello Stato membro".

 

Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, non ha atteso ad offrire la propria replica. "Si tratta di opinioni che sono francamente inutili e infondate - dice a La7 -. Chi ha detto questa cosa è poco informato. Inviterei i responsabili della Commissione a informarsi prima di esprimersi".

 

"La Croce Rossa accompagnerà la polizia nei campi nomadi per garantire che vengano tutelati i diritti di tutti - spiega il ministro -. Non c'è discrimazione, la vera discriminazione è quella nei confronti di 20-30 mila bambini attualmente ospitati nei campi rom e costretti a vivere nell'immondizia, nel degrado, a contatto con i topi"

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