Lavoro, scontro sul decreto legge approvato dal Cdm

Lavoro, scontro sul decreto legge approvato dal Cdm

Lavoro, scontro sul decreto legge approvato dal Cdm

ROMA - Via libera dal Consiglio dei ministri al decreto legislativo sulle disposizioni integrative e correttive al testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le novità spiccano la necessità di diverse violazioni concomitanti per far scattare le sanzioni a carico dei datori di lavoro. Si tratta di "un errore grave", ha commentato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, "che  il paese fa fatica a comprendere".

 

SCONTRO CGIL-SACCONI - "Non è più la Cgil di Di Vittorio pronta a confrontarsi sui testi con testardaggine anche con un Governo non amico - ha dichiarato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi -. Qui abbiamo la Cgil del pregiudizio". Sacconi ha parlato di un "testo aperto". "Qualunque modifica non può che essere coerente e dentro la delega", ha però aggiunto.  Sacconi ha evidenziato l'importanza di ottenere il via libera dalle parti sociali.

 

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L'AFFONDO DI DI PIETRO - Per Antonio Di Pietro (Idv) e Paolo Brutti, responsabile delle politiche del lavoro del partito", dal governo è arrivata "una vera e propria licenza di uccidere che dobbiamo respingere con tutte le forze". "Questo Esecutivo - spiegano in una nota - non guarda in faccia a nessuno, nemmeno ai morti sul lavoro". "Dopo essersi riempito la bocca di condoglianze, per apparire in tv ai funerali - prosegue la nota - Sacconi ha pensato bene di indebolire le, purtroppo ancora labili, responsabilità delle imprese sulla sicurezza del lavoro. Già le norme approvate dal governo sulla denuncia ritardata delle assunzioni favoriscono sfacciatamente il lavoro nero e il camuffamento degli incidenti sul lavoro. Ora con queste norme, varate oggi, si restringe ancora di più l'intervento degli ispettori del lavoro e si indeboliscono e riducono notevolmente le sanzioni per gli imprenditori che non applicano la disciplina sulla prevenzione degli infortuni".

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