Le Regioni contro la manovra, Formigoni: ''E' incostituzionale''

Le Regioni contro la manovra, Formigoni: ''E' incostituzionale''

Le Regioni contro la manovra, Formigoni: ''E' incostituzionale''

Le Regioni bocciano i tagli della manovra ai loro bilanci. E' quanto si legge in un documento approvato all'unanimità dalla Conferenza delle Regioni e delle province autonome. I governatori hanno evidenziato come la manovra sia "stata costruita dal governo senza condivisione nè sulle misure nè sull'entità del taglio, riproponendo una situazione di assenza di coinvolgimento diretto". "Sostanzialmente - aggiungono - si riducono i margini della riforma del federalismo fiscale".

 

Questo, hanno evidenziato le Regioni, "è un problema gravissimo". Il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani ha evidenziato come la manovra economica varata dal governo sia "irricevibile e non sostenibile" perché carica il peso dei tagli sulle Regioni per oltre il 50%. "La nostra posizione - ha sottolineato Errani - è costituzionale. Non segnata da ragioni di schieramento politico. Non è corporativa".

 

"Le Regioni - ha detto Errani - vogliono partecipare e dare il loro contributo alla riduzione dei costi della pubblica amministrazione, all'interno di una manovra che si inquadra in un contesto europeo". Le Regioni, ha sottolineato ancora, "hanno ridotto il contributo al debito pubblico del 6%. Lo Stato centrale ha invece incrementato il suo di oltre il 10%". Le Regioni, ha proseguito Errani, "sono pronte a fare la lotta agli sprechi e ai costi del funzionamento dell'amministrazione. È un dovere anche perchè c'è la crisi. Ma i tagli parlano di altro".

 

Durissimo anche il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, che  ha spiegato che alle Regioni "vengono tolti i soldi ma non le funzioni: questo contraddice quanto disposto dalla Corte Costituzionale. C'è dunque un rischio di incostituzionalità della manovra, dal momento che la Corte Costituzionale afferma che deve esservi un collegamento diretto tra le funzioni conferite e le risorse necessarie per il loro esercizio".

 

Secondo il presidente della Regione Lombardia occorre "mantenere fermi i capisaldi" della manovra, ma bisogna "distribuire il carico dei sacrifici in modo proporzionale, come nelle famiglie un buon padre distribuisce il carico dei sacrifici su tutti i figli. Qui invece si carica su un figlio tutto il carico e il padre fa spallucce". Per Formigoni si è "di fronte ad un padre sciammannato che ha aumentato il debito pubblico". Mentre le Regioni sono "figli virtuosi. Così non è sostenibile né equa e va cambiata".

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