Le ultime parole del Rais: "Non sparate"

Le ultime parole del Rais: "Non sparate"

Le ultime parole del Rais: "Non sparate"

TRIPOLI -  "Non sparate". Sono le ultime parole dette da Muammar Gheddafi prima di esser ucciso dalle forze del Cnt, in uno scontro a fuoco mentre fuggiva da Sirte. Il Rais è morto in seguito alle ferite letali riportate alla testa e allo stomaco. L'ambasciatore libico a Roma, Abdullahfed Gaddur, ha spiegato che i rivoluzionari avevano avvistato un convoglio di sette macchine che si stava allontanando dalla città. A quel punto sono state bloccate le prime due macchine.

 

La terza macchina si è staccata, ed era la macchina dove c'era Gheddafi. I rivoluzionari hanno cominciato a sparare contro di lui. Hanno bloccato l'auto, dalla quale è sceso il Rais. C'è stato uno scontro a fuoco tra la sua guardia e i rivoluzionari. "Gheddafi è stato ferito ed è morto mentre veniva trasportato in ospedale", ha affermato Gaddur. E' un fotografo dell'Afp ad aver diffuso la prima immagine di Gheddafi insanguinato, mentre veniva catturato dai combattenti del Cnt.

 

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La Nato ha confermato di aver bombardato giovedì mattina "un convoglio militare" nei pressi di Sirte, ma ha precisato di non poter dire se questo attacco ha contribuito alla morte di Gheddafi. "Dal momento che non abbiamo alcun soldato in territorio libico - ha precisato una portavoce dell'Alleanza - non possiamo dire nulla sull'identità delle persone uccise" nel raid avvenuto alle 8,30.

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