Maroni su censura Lega: "Una fatwa incomprensibile"

Per l'ex ministro l'incidente è chiuso: “Ora guardo avanti”. Nel mirino della Lega c'è il governo tecnico di Mario Monti. “Ha sostituito equità, crescita e rigore, che erano le parole d'ordine, con tasse, tasse e tasse"

“Una fatwa incomprensibile”. Roberto Maroni, ospite della trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, ha commentato così la censura subita dal leader del Carroccio Umberto Bossi che ha ingiunto alla Lega di non organizzare più comizi in cui lo stesso ex ministro dell'Interno potesse parlare da solo ai militanti. Bossi ha poi ritirato la disposizione in seguito alla reazione dei sostenitori leghisti: “Questo vuol dire che c'è affetto per me”, ha affermato Maroni.

Per l'ex ministro l'incidente è chiuso: “Ora guardo avanti”. Nel mirino della Lega c'è il governo tecnico di Mario Monti. “Ha sostituito equità, crescita e rigore, che erano le parole d'ordine, con tasse, tasse e tasse. E poi proposte sull'immigrazione, lo ius soli, una specie di indulto; tutte cose per noi negative”. L'esponente del Carroccio ha anche detto di condividere l'idea che la Lega, in rotta con il Pdl sulla questione del sostegno al governo Monti, si presenti da sola alle prossime amministrative.

 

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