Legge elettorale, la Lega: ''siamo disponibili al dialogo''

Legge elettorale, la Lega: ''siamo disponibili al dialogo''

ROMA – Apertura della Lega Nord, che si dice disponibile al dialogo sulla riforma della legge elettorale dopo l’incontro con il presidente del Consiglio Romano Prodi. Ad annunciarlo è stato il capogruppo della Lega alla Camera, Roberto Maroni, nel corso di una conferenza stampa al termine dell'incontro di stamani a Palazzo Chigi al quale era presidente anche Vannino Chiti, ministro per i Rapporti con il parlamento.


"Ci è parso di capire che l'orientamento del governo e della maggioranza sia quello di fare una nuova legge elettorale insieme alle riforme – ha detto Maroni - La Lega è disponibile a discutere, visto che siamo attenti ogni volta che si parla di Senato federale, purché non significhi allungare i tempi e arrivare al referendum”.


"La pregiudiziale è l'intesa politica sulla legge elettorale e sulle eventuali riforme da fare – ha precisato l’autorevole esponente del Carroccio -, entro poche settimane, prima delle elezioni amministrative. Se c'è l'intesa sottoscritta da tutti i partiti si fa la legge elettorale, poi si vedrà come studiare il modo di stoppare il referendum",


Il risultato a cui mira il partito di Bossi è quello di un accordo su "legge elettorale, Senato delle Regioni, riforma del Titolo V, riduzione del numero dei parlamentari”.


BERLUSCONI: NON VADO DA PRODI, E’ UNA TRAPPOLA
“Una trappola per perdere tempo”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, giudica l’invito rivoltogli dal premier Romano Prodi a presentarsi a Palazzo Chigi per il confronto sulla nuova legge elettorale.


La partecipazione di Silvio Berlusconi alle consultazioni tra le forze politiche avviate dal presidente del Consiglio per la riforma della legge elettorale "sarebbe utile". Lo aveva detto Romano Prodi nel corso dell'intervista alla trasmissione 'Matrix' condotta da Enrico Mentana.


LEGGE ELETTORALE: LA RIFORMA PARTE DEL SENATO

Importante vertice tra il presidente del Senato Franco Marini e quello della Camera, Fausto Bertinotti, sul tema della riforma della Legge elettorale. Tra le decisioni più importanti quella di far cominciare l’iter della riforma a Palazzo Madama, mentre a Montecitorio partira' l'esame delle modifiche costituzionali in materia di bicameralismo.


Intanto il segretario Ds, Piero Fassino, ribadisce l’importanza di giungere ad una soluzione che sia la più condivisa possibile. “Abbiamo sempre detto che la legge elettorale va fatta con un accordo largo e criticato il fatto che la Cdl l'abbia realizzata a colpi di maggioranza – afferma Fassino -. L'impostazione del premier Prodi è corretta ma mi auguro che le dichiarazioni di disponibilità siano vere e non solo mosse tattiche”.


Per il leader dell’Udeur, Clemente Mastella, "non e' un dogma andare al voto a tutti i costi o il prima possibile". Mastella lo ha detto a margine di una visita al carcere minorile di Nisida, a Napoli, in occasione dell'inaugurazione di due laboratori informatici multimediali.


Sulla legge elettorale "Prodi ha detto che occorre una riforma ampiamente condivisa e c'e' la possibilita' di farla dando piu' poteri ai cittadini. Bisogna smettere con il provincialismo e col guardare all'estero. Si faccia come nel Friuli Venezia Giulia che ultimamente ha approvato una propria legge elettorale". Ad affermarlo, a margine di un convegno sui cambiamenti climatici, e' il ministro dell'Ambiente ed esponente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio in merito alla legge elettorale.

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