Libano, bomba contro mezzo Unifil: sei italiani feriti

Libano, bomba contro mezzo Unifil: sei italiani feriti

Libano, bomba contro mezzo Unifil: sei italiani feriti

BEIRUT - Sei militari italiani della missione Unifil in Libano sono rimasti feriti in seguito a un attacco contro i mezzi dell'Onu. Lo ha reso noto il generale Massimo Fogari, portavoce dello Stato maggiore della Difesa. Nessuna vittima come erroneamente riportato in precedenza. L'attacco è stato causato dalla scoppio di una bomba nascosta dietro la barriera di cemento armato sul ciglio della superstrada Sidone-Beirut nella zona ri al-Rumeila, a circa 40 km a sud di Beirut.

 

Il convoglio era composto da quattro veicoli e la deflagrazione ha colpito l'ultimo e parzialmente in penultimo. "L'Italia è vicina ai suoi militari" impegnati nella missione Unifil alla quale "dobbiamo un contributo decisivo alla stabilità in una delle aree più sensibili della regione mediorientale", ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini.

 

L'Italia è impegnata nella missione Unifil II dal settembre del 2006 con un contingente militare che, compresa la componente navale, vede schierati 1.780 militari ed è denominato in ambito nazionale Operazione "Leonte". La Brigata Meccanizzata "Aosta", comandata dal Generale di Brigata Gualtiero Mario De Cicco è subentrata il 9 maggio alla Brigata Pozzuolo del Friuli.

 

Scopo della missione è garantire stabilità e sicurezza nell'area di responsabilità compresa tra il fiume Litani e la "Blue Line" e di prevenire ogni possibilità di ripresa delle ostilità tra le parti coinvolte nel conflitto dell'agosto del 2006.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -