Libano, conferita la cittadinanza onoraria di Ma'Rakah al 66° Reggimento

Libano, conferita la cittadinanza onoraria di Ma'Rakah al 66° Reggimento

Ieri presso la sala conferenze del centro polifunzionale è stata conferita la cittadinanza onoraria di Ma'rakah al 66° reggimento aeromobile "Trieste", che da fine ottobre 2009 opera nel sud del Libano con base proprio in Ma'rakah, dove è schierata l'unità di manovra  Italbatt 1 nell'ambito del settore ovest di UNIFIL.

 

Alla cerimonia hanno preso parte il comandante del 66° reggimento aeromobile, che in Italia ha sede presso la caserma de Gennaro di Forlì, colonnello Franco Galletti, con una rappresentanza di ufficiali, sottufficiali e volontari del reparto, il sindaco di Ma'rakah Hassan Assad Saad con la giunta municipale e numerosi cittadini.

 

Nel suo discorso il sindaco Assad ha motivato la concessione del riconoscimento "in segno di stima ed apprezzamento per la costante presenza assidua ma discreta tra la popolazione, per l' impegno posto  per mantenere la pace, per far rinascere la cultura e l'economia, per gli sforzi volti a favore della ripresa sanitaria" inoltre ha voluto sottolineare tutto il rispetto che deve essere dato "a chi ha lasciato le proprie case e le proprie famiglie per svolgere il proprio dovere senza ambizioni personali o interessi, ma solo per onorare la divisa indossata ed il proprio paese ricevendo in cambio un cenno di saluto ed un sorriso" .

 

La cittadinanza onoraria di Ma'rakah si aggiunge a quella di Herat, conferita al reggimento nel 2008 durante l'operazione ISAF in Afghanistan.    

Il 66° reggimento aeromobile "Trieste" dal 30 ottobre 2009 ha assunto la responsabilità delle operazioni nella provincia di Tiro, costituendo l'unità di manovra Italbatt 1 nell'ambito del settore ovest  di UNIFIL, su base brigata aeromobile "Friuli" . Da allora i fanti aeromobili stanno svolgendo una intensa attività di pattugliamento in stretta cooperazione con le Forze Armate Libanesi(LAF) ed in collaborazione con le autorità governative, per stabilizzare l'area e permettere alle istituzioni locali di riprendere il controllo del territorio, secondo quanto previsto dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.

 

  

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