Libano, inaugurati due progetti del contingente italiano a tutela del sito archeologico di tiro

Libano, inaugurati due progetti del contingente italiano a tutela del sito archeologico di tiro

Libano, inaugurati due progetti del contingente italiano a tutela del sito archeologico di tiro

Tibnin - Si è tenuta sabato presso il sito archeologico di Tiro, nel Libano meridionale, la cerimonia di inaugurazione della nuova recinzione dell'Ippodromo romano e del nuovo camminamento della Palestra romana, realizzate dal contingente italiano in Libano impegnato nella missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon). 

 

Hanno partecipato il generale di brigata Luigi Francavilla, comandante del settore ovest di UNIFIL, su base brigata aeromobile "Friuli", Abdul Mohsen Al Hussein, sindaco della città di Tiro, Ali Badawi, direttore dei siti archeologici e Ahmed Seklaoui, console onorario di Tiro.

 

Obiettivo dei due progetti, costati circa 37 mila euro e finanziati con fondi italiani, è quello di preservare il patrimonio archeologico di Tiro sviluppando il turismo locale. In particolare, il contingente italiano ha lavorato per la messa in sicurezza dell'area archeologica, realizzando la recinzione dell'Ippodromo romano.

 

La vecchia recinzione, infatti, non consentiva alcun controllo di accesso al sito, pregiudicando, quindi, sia gli introiti del sito per le visite turistiche, sia la sicurezza e la conservazione dei resti archeologici. Inoltre nella Palestra romana è stato realizzato un camminamento che, prima dell'intervento, si presentava quasi del tutto divelto o inesistente in alcuni punti. Le nuove barriere consentiranno, così, di proteggere gli scavi, non permettendo ai visitatori di calpestare le aree non consentite.

 

 "Si tratta di un progetto - ha detto il generale Francavilla - che testimonia la nostra cooperazione e il serio impegno dell'Italia con il popolo libanese. La città di Tiro è patrimonio dell'umanità, riconosciuto dall'UNESCO, che noi tutti dobbiamo preservare e salvaguardare. Da parte nostra ci sarà sempre il massimo impegno e vi saremo sempre vicini".

 

Il generale ha poi sottolineato l'importanza di tali iniziative che si inquadrano nell'ambito della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per la stabilizzazione del Sud del Libano.

 

Grande apprezzamento per l'intervento, portato avanti dalla cellula CIMIC (Cooperazione Civile e Militare) del Sector West, è stato espresso dal sindaco di Tiro, che ha ricordato il rapporto di fratellanza e amicizia che c'è con i militari italiani "L'Italia è stata ed è ancora tra i principali Paesi sostenitori del Libano - ha detto - e quello che avete fatto per il governo libanese con UNIFIL e la Brigata Friuli non potremo mai dimenticarlo"

 

L'ippodromo romano di Tiro è il terzo più grande e meglio conservato del mondo. Costruito nel II secolo avanti Cristo, è lungo 480 metri e largo 160 metri e poteva accogliere 30 mila spettatori, che assistevano alle popolari corse con i carri.


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