Liberate le suore rapite tra Kenya e Somalia: "Siamo resuscitate"

Liberate le suore rapite tra Kenya e Somalia: "Siamo resuscitate"

Liberate le suore rapite tra Kenya e Somalia: "Siamo resuscitate"

"Gianna siamo libere, siamo libere. Ci troviamo in macchina a Nairobi e ci stiamo dirigendo verso l'ambasciata con dei signori gentilissimi che vi conoscono". Queste le prime parole di Suor Mariateresa Olivero, una delle due religiose italiane rapite sul confine tra Kenya e Somalia il 9 novembre scorso e liberate oggi, al telefono con le consorelle del movimento missionario Charles de Foucauld. Al Tg1 le missionarie hanno detto: "oggi siamo resuscitate".

 

"Non abbiamo parole per ringraziare per quello che abbiamo trovato al nostro arrivo e le persone che abbiamo incontrato a mogadiscio alla partenza - ha detto suor Caterina Giraudo al Tg1 -. Un'accoglienza fraterna che ci ha molto scaldato il cuore. Ne siamo proprio tanto riconoscenti". 

 

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Anche Papa Benedetto XVI ha espresso la propria "grandissima gioia" per la notizia attraverso il capo della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi. Il quale ha dichiarato: "Se da una parte ci rallegriamo per la notizia della liberazione - ha aggiunto - dall'altra diciamo che è drammatico usare il sistema del sequestro e pensiamo al drammatico sequestro di tante altre persone in tutto il mondo. Una forma di violenza inaccettabile". 

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