Libia, allarme profughi alla frontiera con la Tunisia

Libia, allarme profughi alla frontiera con la Tunisia

Libia, allarme profughi alla frontiera con la Tunisia

TRIPOLI - Cresce l'allarme-profughi in Libia. "La crisi in nord Africa - ha affermato la portavoce per l'Italia dell'Unhcr Laura Boldrini durante un'audizione al Senato - preoccupa tutti: ci sono 140mila persone uscite dalla Libia verso l'Egitto e la Tunisia, in maggior parte cittadini di quei paesi ma anche libici e di altre nazionalità". "Serve uno sforzo internazionale", ha evidenziato la rappresentante dell'agenzia delle Nazioni Unite.

 

In Italia, ha denunciato Boldrini, l'attenzione è tutta focalizzata su eventuali, catastrofici scenari nazionali. Intanto Muammar Gheddafi ha respinto le pressioni della comunità internazionale che gli chiede un passo indietro e ha minacciato di bombardare Al Zawiya. A Misurata le milizie fedeli al rais hanno ucciso tre persone e catturato decine di giovani poi mostrati in tv e indicati come drogati e responsabili dei disordini.

Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha avvertito che per far rispettare l'embargo deciso contro Tripoli potrebbe essere necessario l'utilizzo di navi anche italiane. "Per adesso sostanzialmente è un ordine ma non vi è alcuna struttura preposta a farlo rispettare coattivamente", ha detto il ministro della Difesa.

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