Libia, Frattini: ''Gheddafi potrebbe esser ferito''

Libia, Frattini: ''Gheddafi potrebbe esser ferito''

Libia, Frattini: ''Gheddafi potrebbe esser ferito''

MILANO - Muammar Gheddafi potrebbe esser rimasto ferito nel raid Nato effettuato nella nottata tra martedì e mercoledì su Tripoli. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in un'intervista rilasciata a "Corriere.tv". Per il titolare della Farnesina, "la pressione internazionale ha verosimilmente provocato la decisione da parte di Gheddafi di mettersi al riparo in un luogo più sicuro". Non è chiaro al momento dove possa essersi nascosto il Colonello.

 

L'azione della Nato, ha aggiunto Frattini, "sta provocando la disgregazione all'interno del regime, che è quello che noi auspicavamo". Quindi ha precisato che uccidere il rais "non è possibile" perché "non lo prevede il mandato della risoluzione 1973 delle Nazioni Unite". La risoluzione "non mira a singole persone e non credo che si sarebbe raggiunto l'accordo in seno al Consiglio di sicurezza se avesse previsto l'uccisione" del leader libico.

 

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Il ministro degli Esteri ha anche sottolineato che non manca molto alla fine dei combattimenti: "Vogliamo arrivare in tempi ragionevoli a un governo provvisorio di unità nazionale". "Il momento chiave - ha continuato Frattini - è l'incriminazione, fra poche settimane e presumibilmente entro maggio, di Gheddafi davanti al Tribunale penale internazionale".

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