Libia, Gheddafi minaccia Berlusconi: ''Tra noi e l'Italia è guerra aperta''

Libia, Gheddafi minaccia Berlusconi: ''Tra noi e l'Italia è guerra aperta''

Libia, Gheddafi minaccia Berlusconi: ''Tra noi e l'Italia è guerra aperta''

ROMA - Muammar Gheddafi torna a minacciare l'Italia: "E' guerra aperta". Il rais, facendo riferimento ai primi raid dei caccia Tornado, ha ricordato che nel 2008 l'Italia "ha fatto le sue scuse" e che il colonialismo "è stato un errore che non si sarebbe ripetuto. Ma ora sta facendo lo stesso errore". "Con rammarico prendiamo atto che l'amicizia tra i due popoli è persa e che i rapporti economici e finanziari sono stati distrutti", ha proseguito il colonnello.

 

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Gheddafi ha attaccato anche l'amico Silvio Berlusconi: "Ha commesso un crimine" autorizzando i bombardamenti italiani. Poi ha sottolineato "che non esiste un Parlamento in Italia, nè tanto meno la democrazia. Solo l'amico popolo italiano vuole la pace". Gheddafi ha poi annunciato che non lascerà il potere e ha chiesto negoziati con Usa e Francia per "fermare i bombardamenti della Nato" e si è detto pronto a un cessate il fuoco "non unilaterale".

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