Libia, il leader dei ribelli in Italia: "Raid insufficienti''

Libia, il leader dei ribelli in Italia: "Raid insufficienti''

Libia, il leader dei ribelli in Italia: "Raid insufficienti''

ROMA - E' partita da Roma la prima visita all'estero del presidente del Consiglio nazionale di transizione (Cnt), Mustafa Abdel Jalil, il leader dei ribelli libici. Martedì mattina ha incontrato il ministro degli Esteri Franco Frattini ed è stato accolto al Quirinale da Giorgio Napolitano. Ol titolare della Farnesina, che ha ricordato subito come l'Italia abbia riconosciuto Bengasi come unico interlocutore in Libia, rompendo ogni legame con il regime di Muammar Gheddafi.

 

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"Il presidente Jalil ci ha parlato di diecimila morti - ha affermato Frattini -. Vittime di un regime sanguinario" e di più "50-55mila feriti". I raid aerei contro le forze di Gheddafi non sono sufficienti a proteggere i civili, ha denunciato Jalil. "Bisogna capire quali strumenti fornire ai libici per consentirgli di difendersi", ha aggiunto. Nell'ottica della protezione della popolazione, il Cnt nutre grandi speranze nei confronti dell'Italia.

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