Libia, l'Italia parteciperà alla missione. Sette le basi messe a disposizione

Libia, l'Italia parteciperà alla missione. Sette le basi messe a disposizione

Libia, l'Italia parteciperà alla missione. Sette le basi messe a disposizione

ROMA - Amendola, Aviano, Decimo Mannu, Sigonella, Trapani, Gioia del Colle e Pantelleria. Sono le basi militari messe a disposizioni dall'Italia per le eventuali azioni contro la Libia sulla base della risoluzione dell'Onu che ha istituito anche la "no fly zone" sui cieli del Paese nordafricano. Lo ha annunciato il ministro della Difesa Ignazio La Russa, spiegando che l'Italia interverrà "senza nessun limite restrittivo all'intervento" quando si ritenesse necessario.

 

Resta dunque aperta l'ipotesi di una partecipazione diretta ai pattugliamenti, che veniva data per poco probabile a causa del passato coloniale italiano in terra libica. Per il presidente del Copasir, Massimo D'Alema, "questo scenario internazionale comporta problemi per la sicurezza nazionale perchè siamo una delle aree immediatamente esposte ad azioni ritorsive", ed ha invocato "un dispositivo di protezione della Nato".

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