Libia, Sarkozy e Cameron: "Aiutare gli oppositori''

Libia, Sarkozy e Cameron: "Aiutare gli oppositori''

Libia, Sarkozy e Cameron: "Aiutare gli oppositori''

Muammar Gheddafi deve lasciare il potere e il Consiglio Nazionale Provvisorio di Bengasi è un'entità politica affidabile. Questa la posizione espressa in un comunicato congiunto dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dal premier britannico David Cameron, capofila del "redde rationem" tra i Ventisette. Parigi e Londra sono pronti ad aiutare concretamente l'opposizione istituendo una no-fly zone. Nel frattempo gli Usa invieranno squadre di soccorso nella Libia orientale.

 

Il loro compito sarà quello di fornire assistenza umanitaria. Gli Stati Uniti, ha spiegato l portavoce della Casa Bianca Jay Carney, sono in contatto diretto con la opposizione in Libia. Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton ha annunciato invece che intende incontrare esponenti della opposizione libica sia negli Usa che nel suo viaggio in Medio Oriente della prossima settimana. Ma la crisi libica non ha solo effetti sul piano politico-diplomatico.

 

"Credo che la produzione di petrolio in Libia si fermerà molto presto", ha detto l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, rispondendo alle domande degli analisti finanziari sull'attività dell'azienda petrolifera nel Paese nordafricano.

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