Libia, sequestrato rimorchiatore italiano

Libia, sequestrato rimorchiatore italiano

Libia, sequestrato rimorchiatore italiano

TRIPOLI - L'equipaggio di un rimorchiatore d'altura italiano è stato trattenuto nel porto di Tripoli da uomini armati. Lo ha reso noto l'Ansa, secondo le quali le persone a bordo sono otto italiani, due indiani e un ucraino. Sabato pomeriggio il rimorchiatore ha sbarcato personale libico dell'Eni. Alcuni uomini armati, tra cui uno che si sarebbe qualificato come il comandante del porto, hanno fermato l'equipaggio, impedendo al rimorchiatore di ripartire.

 

Gli italiani e gli altri si troverebbero tuttora a bordo. Nel marzo del 2009 l'Asso 22 della società Augusta Offshore riuscì a mettere in salvo oltre 350 migranti proprio al largo delle coste libiche. L'unità di crisi della Farnesina sta valutando la situazione in cui si trova il rimorchiatore. Secondo quanto rendono noto fonti della Farnesina, il ministero è in stretto contatto con la società armatrice dell'imbarcazione e, per quanto possibile, con il personale a bordo.

 

In una nota, l'armatore del rimorchiatore italiano sequestrato dai militari libici e diretto in queste ore verso una piattaforma petrolifera, ha spiegato che nel porto di Tripoli l'equipaggio ha ricevuto più visite da parte di "persone che si sono dichiarate appartenere all'Autorità portuale". Sabato le stesse persone hanno chiesto di familiarizzare con il funzionamento dell'imbarcazione trattenendosi a borso per tutta la notte.

 

Poi, domenica mattina sono saliti a bordo anche "militari libici armati", che hanno intimato al comandante di "sospendere tutte le comunicazioni". Quindi sono stati "imbarcati in coperta due gommoni fast boat". I mezzi navali con cui i libici potrebbe assaltare la piattaforma petrolifera.

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