Liste nel Lazio, Napolitano: "Decidono i giudici"

Liste nel Lazio, Napolitano: "Decidono i giudici"

Liste nel Lazio, Napolitano: "Decidono i giudici"

ROMA - Il Colle respinge al mittente gli appelli in extremis rivolti dai vertici del centrodestra e dalla candidata alla presidenza della Regione Lazio Renata Polverini affinché fosse il presidente della Repubblica sciogliesse il pasticcio provocato dal ritardo nella presentazione delle liste del Pdl al Tribunale di Roma. Ma dal Quirinale, Giorgio Napolitano ha affermato che si tratta di una competenza che spetta solo alle autorità giudiziarie preposte.

 

"La preoccupazione di una piena rappresentanza - nella competizione elettorale regionale in Lazio come dovunque - delle forze politiche che intendono concorrervi, non puo' che essere compresa e condivisa dal Presidente della Repubblica", spiega Napolitano.  "Ma spetta solo alle competenti sedi giudiziarie- aggiunge il Capo dello Stato- la verifica del rispetto delle condizioni e procedure previste dalla legge".

 

Nel Pdl sembra destinato ad inasprirsi lo scontro interno. Nel frattempo si cerca di capire la natura esatta del "pasticcio". Al centro della vicenda c'è Alfredo Milioni, presidente Pdl del XIX municipio della capitale: a quanto pare, l'uomo ha lasciato l'edificio del Tribunale forse per andare a mangiare un panino o, forse, per cancellare qualche nome dalle liste che stava per presentare su indicazioni, pare, venute molto dall'alto.

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