Lodo Alfano, Napolitano: "Niente strumentalizzazioni"

Lodo Alfano, Napolitano: "Niente strumentalizzazioni"

Lodo Alfano, Napolitano: "Niente strumentalizzazioni"

ROMA - Continuano le polemiche sul Lodo Alfano. In una nota il Quirinale ha evidenziato come "Il presidente della Repubblica è estraneo alle polemiche e lavora con imparzialità a favore della correttezza e della continuità della vita istituzionale". Le "conseguenze politiche" annunciate dopo la lettera sono "del tutto estranee" agli "intendimenti del capo dello Stato", volti sempre "a favorire con la massima imparzialità la correttezza e la continuità della vita istituzionale".

 

Nella nota si sottolinea l'estraneità del presidente a "soggettive interpretazioni e generalizzazioni" della lettera. "Con la lettera inviata al Presidente Vizzini, il capo dello Stato ha ritenuto di dover manifestare le sue "profonde perplessità" su un punto specifico - tale da incidere sullo status del Presidente della Repubblica - della proposta di legge costituzionale all'esame della prima Commissione del Senato", si legge nel testo del Quirinale.

 

"Le soggettive interpretazioni e le generalizzazioni del contenuto della lettera apparse in diversi commenti di stampa, così come le conseguenze politiche che taluni annunciano di volerne trarre sono del tutto estranee agli intendimenti del Presidente della Repubblica, sempre volti a favorire con la massima imparzialità la correttezza e la continuità della vita istituzionale", prosegue la nota.

 

Poco dopo è tornato a parlare il presidente della Camera. Gianfranco Fini ha ribadito che non è possibile pensare che nella legge ci sia la reiterabilità nella sua applicazione, fino ad annunciare la presentazione di emendamenti da parte del Fli: "Non ci possono essere norme che rendano possibile reiterare il Lodo,  perchè si tratta di tutela della funzione e non di una nuova legge ad personam".

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