'Lodo De Magistris', l'ex pm: ''Era una provocazione''

'Lodo De Magistris', l'ex pm: ''Era una provocazione''

'Lodo De Magistris', l'ex pm: ''Era una provocazione''

ROMA - Luigi De Magistris prova a spegnere le polemiche dopo il messaggio diffuso sul proprio blog nel quale ha proposto il suo lodo per il premier Silvio Berlusconi: "via dall'Italia senza conseguenze". Intervenendo a "24 Mattino" su Radio 24, ha affermato che il Paese "sta perdendo l'umorismo''. Quindi ha chiarito il suo pensiero: "Io sono convinto che Berlusconi vada sconfitto politicamente. Volevo anche smitizzare il Lodo, è una provocazione di questo tipo".

 

L'eurodeputato dell'Italia dei Valori ha attaccato duramente Berlusconi: "Se vogliamo pensare che l'Italia è caduta nel basso impero e quindi c'è un sultano che sta stravolgendo la democrazia, allora l'esilio potrebbe essere una conseguenza, ma si può anche intendere come una scelta addirittura vantaggiosa per Berlusconi. Perché rispetto agli altri cittadini che si fanno fare i processi, lui fa leggi per non subire conseguenze giuridiche".

 

"Io ho molto rispetto di chi ha votato Berlusconi - ha aggiunto l'ex magistrato - Però chiediamoci questo consenso come è stato formato. Io sfido un Paese ad avere un'informazione libera, pluralista e indipendente e non controllata come è in parte da Berlusconi e poi vediamo se Berlusconi ha o meno lo stesso consenso. Se non controllasse la Mondadori attraverso processi corruttivi, se non avesse acquisito il controllo delle licenze televisive attraverso il rapporto corruttivo con Craxi, chissà se arrivava ad avere lo stesso consenso. Io ho dei dubbi".

De Magistris ha criticato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "Ho un grande rispetto per la presidenza della Repubblica e questo rispetto mi spinge ad essere critico di Napolitano perché lo vorrei più custode della Costituzione. Per esempio il Lodo Alfano non andava promulgato. Così lo scudo fiscale, che viola i regolamentari comunitari. Il fatto che il presidente non promulghi e rimandi alle Camere la legge ha un significato politico. Questo Napolitano non lo ha fatto, è grave che non lo abbia fatto nel Lodo Alfano e questa critica non significa non avere rispetto. È uno stimolo a essere più custode della Costituzione e della democrazia del nostro Paese".

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