Mafia, Berlusconi: ''Famosa grazie a 'Gomorra' e 'La Piovra'''

Mafia, Berlusconi: ''Famosa grazie a 'Gomorra' e 'La Piovra'''

Mafia, Berlusconi: ''Famosa grazie a 'Gomorra' e 'La Piovra'''

ROMA - "La mafia italiana risulterebbe essere la sesta al mondo, ma guarda caso e' quella piu' conosciuta, perche' c'e' stato un supporto promozionale che l'ha portata ad essere un elemento molto negativo di giudizio per il nostro paese. Ricordiamoci le otto serie della 'Piovra' programmate dalle tv di 160 paesi nel mondo e tutta la letteratura in proposito, 'Gomorra' e il resto...''. Così Silvio Berlusconi prima di commentare i risultati conseguiti dal governo contro la mafia.

 

Il premier ha ribadito la volontà del governo di porsi come obiettivo di legislatura "di avere distrutto tutte le organizzazioni criminali". "Abbiamo superato le cinquecento operazioni di polizia giudiziaria, con quasi cinquemila arresti di presunti criminali - ha sottolineato - . La nostra azione di contrasto alla criminalità organizzata non ha nessun paragone possibili con precedenti governi".

 

"In meno di due anni di governo - ha aggiunto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni - abbiamo arrestato 23 latitanti della lista dei 30, considerati come i più pericolosi. L'ultimo, due giorni fa, è Nicola Panaro detto 'Nicolinò vero reggente del clan dei Casalesi". Il titolare del Viminale ha poi evidenziato che "sono stati sottratti alla criminalità organizzata oltre 10 miliardi di euro".

 

"Sono 16.679 i beni sequestrati alla criminalità organizzata - ha precisato Maroni - per un controvalore di 2 miliardi di euro mentre ne sono stati confiscati 4407, al 31 marzo, per un controvalore di 2 miliardi. Complessivamente il patrimonio sottratto alla mafia da quando siamo al governo supera largamente i 10 miliardi di euro".

 

Maroni ha poi fatto osservare come "gli interessi delle organizzazioni criminali si stanno spostando fuori dall'Italia perchè sta diventando un paese in cui queste organizzazioni non si sentono più a proprio agio". Il Cavaliere ha poi spiegato che l'esecutivo è al lavoro sul fronte dell'emergenza affollamento nelle carceri e che a questo proposito si potrebbe pensare di far scontare ai detenuti l'ultimo anno di carcere ai domiciliari.

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