Maggioranza spaccata sulla crisi libica, Bossi chiama Napolitano

Maggioranza spaccata sulla crisi libica, Bossi chiama Napolitano

Maggioranza spaccata sulla crisi libica, Bossi chiama Napolitano

ROMA - Maggioranza in frantumi dopo e differenti posizioni tra Lega e Pdl sulla crisi libica. La prima conseguenza è lo slittamento del Consiglio dei ministri, programmato per venerdì, che si potrebbe tenere solo nella prossima settimana. Oltre ai malumori del Carroccio, Silvio Berlusconi avrebbe dovuto fare i conti con il malumore di alcuni ministri del Pdl che avrebbero colto l'occasione per porre il problema di una maggiore collegialità nelle decisioni.

 

Nel frattempo Umberto Bossi ha avuto un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per spiegare la posizione del Carroccio. Secondo quanto riportato da "La Padania", il Senatur ha affermato che "il consiglio dei ministri non ha mai detto sì ai bombardamenti". "Davanti a contingenze così rilevanti non abbiamo una maggioranza, nè un governo che tiene la barra", ha osservato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.

 

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"Se fossi io presidente del Consiglio, di fronte a una situazione come quella in Libia - ha continuato Bersani- prima di tutto verificherei di avere una maggioranza, perchè non si fanno delle scelte senza una maggioranza di governo. Dopodiché mi sarei strettamente attenuto a scelte riferibili a decisioni dell'Onu, che sono rivolte a usare mezzi militari per fermare possibili massacri di Gheddafi sui ribelli".

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