Fiducia sulla manovra Monti. Caos alla Camera

Il testo su cui ci si esprimerà è quello uscito dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera senza più spazio, in aula, per nuovi emendamenti o correzioni in extremis

Il governo Monti pone la fiducia sul testo della manovra. Il verdetto finale è quindi atteso per venerdì intorno alle 19.30. Il testo su cui ci si esprimerà è quello uscito dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera senza più spazio, in aula, per nuovi emendamenti o correzioni in extremis. Anche quella di giovedì è stata una giornata ricca di tensione, con la Lega che ha proseguito a fare ostruzionismo. Il culmine è arrivato alla contestazione diretta al ministro Giarda.

Sono volati insulti quando il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha espulso due deputati leghisti, Fabio Rainieri e Gianluca Buonanno. Il deputato del Carroccio, Gianluca Pini, ha definito il numero di Montecitorio un “cialtrone”. Immediata la replica della terza carica dello stato: “È proprio vero che ogni botte dà il vino che ha”. E ancora: “Sono i pecorai che fischiano, non i deputati”.

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Sulle contestazioni è intervenuto anche il premier Mario Monti: “Non spetta al governo esprimere giudizi sui comportamenti dei parlamentari. Ci sono cose che non devono farmi alcun effetto mi sono trovato nella parte alta dell'emiciclo del Senato e ho i visto dei miei conterranei abbastanza vivacemente all'opera”.
 

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