Manovra, rottura tra Governo e Regioni. Accordo con i Comuni

Manovra, rottura tra Governo e Regioni. Accordo con i Comuni

Manovra, rottura tra Governo e Regioni. Accordo con i Comuni

ROMA - E' rottura tra Governo e Regioni dopo l'atteso vertice di venerdì. Sul tavolo la discussione sulla manovra economica, il nodo dei tagli dei trasferimenti e le richieste di alcuni governatori di un aiuto su tempi e modi di risanamento della sanità regionale. Inutile il tentativo di mediazione del premier Silvio Berlusconi, che ha proposto qualche giorno in più per il confronto, per il "no" del ministro Giulio Tremonti a modificare il timing di approvazione della manovra.

 

"Pensavo che il Ministro dell'Economia dopo essere stato costretto a fare marcia indietro sull'innalzamento della soglia all'85% per la concessione dell' invalidità, non sentisse più il bisogno di ulteriori esternazioni su questo tema che peraltro risultano sgradevoli perché avvengono il giorno dopo la manifestazione delle persone diversamente abili di tutta Italia", ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.

 

"Per quanto riguarda poi il tema della restituzione delle deleghe -ha continuato Errani - torno a ribadire che si tratta di una questione molto seria, un atto obbligato conseguente ai tagli su servizi fondamentali effettuati da questa Manovra. Non è una questione che si può risolvere con delle battute, mi dispiace doverlo sottolineare.

Tuttavia - ha proseguito - se il Governo è davvero in grado di garantire maggiore efficienza e qualità nella erogazione dei servizi può farlo, accettando l'accordo con le Regioni per la riappropriazione delle competenze trasferite a suo tempo con le leggi Bassanini, competenze che con il taglio lineare che ci viene proposto oggi le Regioni non possono più esercitare".

 

"Anche in una fase  difficile come l'attuale, per le Regioni resta fermo il compito istituzionale di ricercare il dialogo per provare a rimettere sul binario giusto una Manovra che inevitabilmente creerà problemi a molti servizi fondamentali per i cittadini", ha concluso il Presidente della Conferenza delle Regioni.

 

Nella prossima Conferenza Stato-Regioni sarà dunque posta all'ordine del giorno la minacciata restituzione delle deleghe delle Regioni. Per essere operativa tuttavia il rinvio al mittente di trasporti, imprese e servizi sociali, necessita di una norma che il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, ha proposto di inserirla "già nella manovra" al Senato. "Se le Regioni vogliono restituirci le deleghe comincino con quelle sull'invalidità dove abbiamo un numero enorme di pensioni, i treni dei pendolari cammineranno lo stesso", ha polemizzato Tremonti.

 

Trovato l'accordo, almeno stando alle dichiarazioni del presidente dell'Anci, guidata dal sindaco di Torino Sergio Chiamparino, e di Tremonti, con i Comuni e le Province. "Bisogna dare atto a Comuni e Province di essere lungimiranti", ha commentato il ministro dell'Economia, "ma sono convinto che una volta votata la manovra ci ritroveremo attorno a un tavolo anche con le Regioni".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -