Manovra, sì del Senato alla fiducia

Manovra, sì del Senato alla fiducia

Manovra, sì del Senato alla fiducia

ROMA - L'aula del Senato ha approvato la fiducia chiesta dal governo sul maxiemendamento alla manovra correttiva. I sì sono stati 170, i no 136, nessun astenuto. Hanno votato a favore i senatori del Pdl, della Lega e dell'Mpa, contrari Pd, Idv, Udc e Api. I senatori a vita non hanno partecipato al voto. Il testo, che deve essere convertito in legge entro fine luglio, passa ora all'esame della Camera. Intanto le Regioni accantonano la decisione delle riconsegna delle deleghe.

 

Per confermare "l'unità piena della Conferenza delle Regioni e delle province autonome la decisione della riconsegna delle deleghe viene accantonata". E' quanto hanno scritto all'unanimità i presidenti delle Regioni in un documento nel quale si dicono "fiduciosi che il percorso delineato di confronto con il governo abbia un esito pienamente positivo".

 

"La Conferenza delle Regioni e delle province autonome all'unanimità conferma tutte le posizioni contenute nei documenti assunti in queste settimane sulla manovra che considera insostenibile per le ricadute sui bilanci regionali", hanno scritto i governatori, sostenendo come sia fondamentale che "alle deleghe trasferite debbano corrispondere le relative risorse".

 

Le Regioni hanno chiesto al governo "di aprire immediatamente un tavolo per accelerare la piena attivazione del federalismo fiscale e costruire un percorso condiviso per riequilibrare la ricaduta dei tagli sotto il profilo quantitativo e qualitativo" previsti dalla manovra. La conferenza ha chiesto di dare immediato avvio ai lavori della Commissione straordinaria per la verifica dei costi di funzionamento di tutte le pubbliche amministrazione, come assicurato dal presidente del Consiglio nell'incontro del 9 luglio scorso.

 

"Abbiamo trovato una sintesi - ha spiegato il presidente della Conferenza, Vasco Errani - Nessuno di noi vuole politicamente riconsegnare le deleghe. L'unità della Conferenza in un momento così difficile è un valore per le istituzioni di questo Paese. Siamo soddisfatti del risultato ottenuto oggi". Errani ha assicurato "il nostro impegno per ottenere una risposta positiva alle nostre ragioni. Chiediamo di cambiare questa manovra iniqua e insostenibile, vogliamo la piena applicazione del federalismo fiscale e la piena corrispondenza tra le deleghe trasferite e le risorse. Non rinunciamo in alcun modo al confronto col governo, noi vogliamo la leale collaborazione".

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