Maroni: ''Fine legislatura? Rischio reale''

Maroni: ''Fine legislatura? Rischio reale''

Maroni: ''Fine legislatura? Rischio reale''

ROMA - Per il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, il rischio di una fine anticipata della legislatura paventata dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "è reale". "Una situazione di conflitto permanente determina questo rischio - ha affermato il titolare del Viminale -. Lo dico da ministro dell'Interno prima che da dirigente della Lega". In caso di elezioni anticipate, ha continuato, toccherà a Silvio Berlusconi decidere se ricandidarsi.

 

"Nello schieramento di centrodestra ci sono tante persone - ha evidenziato -, ma in democrazia ci sono delle regole e l'unico che può escludere Berlusconi è lo stesso Berlusconi". Quanto alla possibilità di andare al voto anticipato, la Lega non guarda "alla convenienza elettorale". "Avremmo potuto staccare la spina, andare a elezioni e prendere più voti - ha continuato Maroni -. Ma prendere più voti non significa riuscire a governare meglio e in modo più efficace".

 

Quanto al cosiddetto ‘caso Ruby', il titolare del Viminale ha sottolineato che le imputazioni nei confronti di Berlusconi da parte della Procura di Milano sono "molto deboli e non hanno sostanza". Maroni ha aggiunto che, a suo giudizio, la "competenza è del Tribunale dei ministri". A Fabio Fazio che gli chiedeva se davvero il presidente del Consiglio credeva che Ruby fosse nipote di Mubarak, Maroni ha replicato secco: "Così ha dichiarato".

 

Infine Maroni ha parlato del 17 marzo e della proposta di dedicare la giornata alla festa per i 150 anni dell'Unità d'Italia: "Io lavoro il giorno di Ferragosto, figuriamoci se non lavorerò il 17 marzo. C'è stata una discussione in Consiglio dei ministri su questo. Noi riteniamo che sia opportuno, soprattutto in un periodo di difficoltà come questo, riconoscere in un altro modo i 150 anni dell'Italia".

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