Massacro in Siria, Londra non esclude l'azione militare

Massacro in Siria, Londra non esclude l'azione militare

Massacro in Siria, Londra non esclude l'azione militare

L'esercito del dittatore Bashar al Assad non molla la presa, intenzionato a spegnere nel sangue ogni forma di rivolta. Sono ripresi i bombardamenti sulla città di Hama, colpita domenica dai carri armati che hanno provocato un centinaio di vittime (più altre decine di morti nel resto del Paese). Il ministro degli Esteri britannico avverte Damasco: l'intervento militare in Siria "non è una possibilità remota". Assad si è complimentato con le sue forze armate per l'atto "patriottico".

 

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è detto "sconvolto" e ha assicurato che Washington farà di tutto per tentare di isolare Assad e il suo governo. Anche l'Onu, attraverso il suo segretario generale Ban ki-Moon ha "condannato l'uso della forza contro la popolazione civile". Sulla possibilità di un intervento della Nato in Siria è scettico il segretario generale dell'Alleanza atlantica, Anders Foghb Rasmussen: "Non ci sono le condizioni".

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