Maxi attacco hacker, violati i 'segreti' di 2.500 aziende

Maxi attacco hacker, violati i 'segreti' di 2.500 aziende

Maxi attacco hacker, violati i 'segreti' di 2.500 aziende

ROMA - Maxi attacco hacker su oltre 75mila tra computer e server di circa 2.500 aziende. L'attacco telematico, iniziato alla fine del 2008, è stato scoperto da una ditta della Virginia, la Netwitness, solo il mese scorso. Nel mirino sono finiti dati aziendali, e-mail, carte di credito e le credenziali di accesso dei dipendenti delle aziende della sanità e della tecnologia. Tra i Paesi più colpiti gli Usa, il Messico, l'Arabia Saudita, l'Egitto e la Turchia.

 

Secondo gli esperti, i pirati - originari dell'Europa dell'Est, che avevano creato una sorta di centro di controllo in Germania - sono riusciti a far scaricare agli ignari dipendenti di molte aziende diversi software da siti da loro stessi controllati, oppure hanno inviato mail infette che hanno aperto loro le porte ai sistemi informatici di migliaia di aziende. Per l'intrusione è stato utilizzato uno tra gli spyware più insidiosi, denominato ZeuS.

 

In almeno un caso, gli hacker sono riusciti ad entrare in possesso dei dati di accesso email di un soldato. Un portavoce del Pentagono ha affermato che i militari non sono usi commentare specifiche minacce o intrusioni. Tra le aziende colpite, i giganti farmaceutici Merck & Co. e Cardinal Health Inc., che hanno confermato l'attacco, ed altri colossi come la Paramount Pictures - che ha rifiutato di commentare l'episodio.

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