Medio Oriente, intercettata da navi israeliane la 'Rachel Corrie'

Medio Oriente, intercettata da navi israeliane la 'Rachel Corrie'

Medio Oriente, intercettata da navi israeliane la 'Rachel Corrie'

La nave irlandese "Rachel Corrie", l'ultima nave della Freedom Flotilla decisa a dirigersi verso il porto Ashdod (sud di Israele) con un carico di aiuti, sarebbe stata contattata dalle forze israeliane. Un portavoce militare ha precisato che c'è stata "una richiesta di identificazione, secondo le normali procedure" di approccio in mare. Da Gaza, Amjad al-Shawa, portavoce del comitato organizzatore ha detto che alcune navi israeliane hanno impedito all'equipaggio di "proseguire".

 

I militari, sempre secondo al-Shawa, avrebbero "circondato" l'imbarcazione di attivisti filo-palestinesi in una zona marittima "tra 30 e 35 miglia al largo di Gaza". "Tentano di portare l'imbarcazione al porto di Ashdod o forse in un altro posto", ha aggiunto, riferendo inoltre che le comunicazioni con l'imbarcazione sono state "completamente interrotte".

 

Israele ha smentito con forza che l'imbarcazione sia stata bloccata: "No, non è stata intercettata", ha detto il portavoce militare. "Abbiamo stabilito un contatto, ma l'equipaggio non coopera", ha detto un portavoce militare, ribadendo che le forze israeliane hanno chiesto al cargo di deviare "verso il porto di Ashdod" e lasciando intendere che a questo punto la nave potrebbe essere abbordata.

 

Nel frattempo gli Stati Uniti considerano "insostenibile" l'attuale situazione del blocco di Gaza, ma invitano gli attivisti a bordo della Rachel Corrie a fare rotta verso il porto israeliano di Ashdod, come richiesto dalle autorità dello stato ebraico "nell'interesse della sicurezza di tutte le persone coinvolte, e del sicuro trasferimento degli aiuti alla popolazione di Gaza", come ha dichiarato Mike Hammer, portavoce del consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca.

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