Meldola, Fini parla ai giovani: "Flessibilità del lavoro? Da un estremo all'altro"

Meldola, Fini parla ai giovani: "Flessibilità del lavoro? Da un estremo all'altro"

Meldola, Fini parla ai giovani: "Flessibilità del lavoro? Da un estremo all'altro"

MELDOLA - L'inno d'Italia appena sceso dall'auto blu. Poi dritto nel teatro Dragoni di Meldola per incontrare un parterre di autorità e degli studenti della scuola media Alighieri, che lo riprendevano coi telefonini come ad un concerto. Con loro ha parlato di uguaglianza e rispetto delle regole: è stata la visita a Meldola di venerdì mattina del presidente della Camera Gianfranco Fini. Ai giovani ha detto: "Siete tutti uguali, al punto di partenza, ma non in quello di arrivo".

 

Il sindaco Zattini ricorda il momento in cui ha avanzato l'invito. "Il presidente è andato alla scrivania, ha preso l'agenda e mia ha detto: il 12 marzo va bene?", spiega Zattini per evidenziare l'informalità di Fini. Il presidente della Camera ha quindi raggiunto Bertinoro, per commemorare la tragedia della Mecnavi.

 

Immigrati, l'Italia cambia come con Balotelli in nazionale

Mario Balotelli in nazionale: è l'augurio "calcistico" del presidente della Camera Gianfranco Fini, che ha parlato agli studenti della terza media della scuola Dante Alighieri. Di fronte ai giovani Fini torna sul discorso dell'immigrazione: "Siete figli di uomini e donne alcuni nati qui, altri venuti qui per lavorare, gli immigrati", ha detto alle due classi riunite al teatro Dragoni. "Chi sa la storia italiana, anche quella romagnola, sa che milioni di persone sono andate fuori per lavorare, sognavano di tornare in Italia, mandavano i soldi a casa, ma poi inevitabilmente si sono sposati, hanno messo radici e sono rimasti", dice il presidente della Camera.

 

Scandisce: "E' inevitabile". E subito riprende: "Come è inevitabile che dobbiamo porci il problema degli stranieri che mettono al mondo figli qui, hanno tanti doveri, ma devono avere anche dei diritti, o vogliamo dire che devono avere solo doveri?". Per Fini "Nella società di domani saranno italiani come noi, non diversi per colore della pelle o per la religione dei loro genitori". Fini torna sulla definizione di "generazione Balotelli" per riferirsi a questi figli di immigrati. E rivolgendosi diretto ai ragazzi della scuola media, conclude il ragionamento: "Speriamo che Balotelli ci sia in nazionale".

 

Riforme istituzionali: non si fanno da soli

Fini spiega: "Ci sono alcune questioni su cui tutti sono d'accordo: nessuno nega che siamo in una fase di diffuso federalismo, alla vigilia del federalismo fiscale". E riprende: "Ma siamo l'unica democrazia che ha un assetto sostanzialmente federale, ma un Parlamento che appartiene ad un altro mondo". Fini invita quindi le forze politiche ad andare avanti sulla costituzione "di una Camera delle autonomie o un Senato delle Regioni, che sia espressione dei territori". Per Fini, in particolare, "sono tutti d'accordo, ma non si fa".E ancora: "Oggi chi governa è il centro-destra e se decide di fare da solo queste riforme può farlo, non va contro la Costituzione: non conosce la Costituzione chi dice il contrario". Ma lancia un avvertimento il presidente della Camera: "L'esperienza passata insegna qualcosa: è stato chiesto il referendum e gli italiani hanno bocciato la riforma, col risultato che siamo tornati al punto di prima".

 

Merito e uguaglianza

 Parla di meritocrazia ai ragazzi, con un discorso fatto, come dice lui stesso, "come un papà o un fratello maggiore, non consideratemi un alieno giunto qui". Il presidente della Camera Gianfranco Fini, venerdì mattina a Meldola, in provincia di Forlì, ha risposto alle domande degli studenti della scuola media Alighieri al teatro Dragoni e per "parlare la loro lingua" non ha lesinato le metafore sportive.

 

"Voi tutti fate sport, la prima cosa che vi insegna lo sport è rispettare voi stessi", dice Fini. Rispetto che vale anche per i compagni: "Se un compagno di squadra beve o fuma una sigaretta, non dico una canna, e magari gioca male glielo dite- riprende-. Lo sport poi vi insegna a rispettare l'avversario".

 

E conclude: "Lo sport vi insegna anche a rispettare le regole, perché non si gioca con la prepotenza", spiega il presidente della Camera. Per Fini, nel suo discorso di apertura rivolto alle classi in platea, sottolinea il concetto di "uguaglianza , come capacità di essere tutti uguali al punto di partenza": "Le istituzioni devono essere in grado di mettervi tutti allo stesso punto di partenza, ma nessuno potrà garantirvi di essere uguali al punto di arrivo". E questo perché "deve andare avanti chi se lo merita, chi è più bravo, chi studia di più, chi capisce che accanto a tanti diritti ci sono tanti doveri".

 

Si è esagerato con la flessibilità del lavoro.

 Critica la flessibilità del lavoro così come è stata realizzata in Italia, il presidente della Camera Gianfranco Fini, davanti ad un pubblico di ragazzi, a Meldola, in provincia di Forlì-Cesena. "In passato abbiamo avuto un mercato troppo rigido del lavoro, grazie all'impegno di persone come Biagi e D'Antona finalmente abbiamo capito che così non andava".

 

Però, per Fini, "sulla flessibilità siamo passati da un eccesso all'altro", dice più volte interrotto dagli applausi su questo argomento. "Ora ti pago meno del tuo collega e non ti do i diritti: flessibilità negli altri Paesi significa che ti pago un pochino di più perché non ti posso assumere". Per questo, secondo Fini, l'attuale generazione vede il futuro come potenzialmente peggiore del passato, un problema di cui si deve far carico la politica. "Se si fanno passi indietro è per colpa di una politica che quasi mai guarda avanti, ma molto spesso usa lo specchietto retrovisore".


Commenti (10)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @ vico sul modello è appunto quello che dico. Bisogna vigilare.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @jdorian nn sei l'unico a scrivere in fretta... capita a tutti di sbagliare.... Di cardinali che si fecero antipapi ne conosco almeno una decina....e Milingo era solo arcivescovo... Su Occhetto, ho molta stima di lui, è stata una scelta tormentata la sua, eccessiva , non tutto era da buttare....ma la sua morte politica non fu dovuta alla bolognina, ma dal disastro del 94 e dalla presenza di 2 delfini , D'alema e Veltroni che erano pronti a farlo fuori... Su Fini, non so se sia in buona fede, so che dieci anni fa disse che benito era il + grande statista italiano del xx secolo. E Mussolini partì da Predappio socialista ateo e repubblicano e arrivò a Roma fascista, cattolico e monarchico... che abbia un modello a cui ispirarsi?

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    scusa gli errori di ortografia e sintassi, sono un po' di fretta ...

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @vico io non so, guarda. Le eccezioni che tu citi ci sono. Ma sono poche. Forse sforzandoti ne troveresti altre, ma sempre pochine. Lui non è come me o te, capisci ? Cioè, può capitare a tutti di convertirsi a un'altra religione, ma un cardinale (...e non ti azzardare a citare Milingo, eh !!!) non so. E per di più restando cardianle (o Papa). Troppo profondo il cambiamento, troppo integrale l'abiura di tutto e di tutti ... e al tempo stesso la volontà di rimanere leader di partito. Guarda Occhetto. Che sia piaciuta la svolta o no, ha pianto in quei giorni. E ora è sparito. Non so che giudizio hai tu di lui, in ogni caso, è uno che ha pagato. Tutti i grandi traghettatori che attraversano travagli ideologici profondi, politicamente parlando, spariscono con frasi nobili che magari al succo suonano come "Ragazzi, ho sbagliato per 30 anni rotti di fila sostenendo idee che adesso penso siano sbagliate e riprovevoli, scusate tanto, è stato bello, avanti un altro ...". Lui no, è sempre rimasto lì. Non puoi essere d'accordo con me su questo. C'è qualcosa che non quadra. E mentre da Berlusconi, che per te è un pericolo, questo paese è protetto dall'anagrafe (ha 73 anni). Da questo qui da nessuno. Tenete alta la guardia.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @mm77 stavolta d'accordo al 50% sul pdl illiberale sul PD posso trovarci tanti difetti non la mancanza di democrazia... guardi le nostre primarie....

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @jdorian Però ci sono persone che cambiano x convinzione , non per interesse... Malaparte, Laiolo, se vuoi il povero Bombacci... non darei x scontata la malafede di Fini, iin fondo si è scelto una posizione scomoda ... la coscienza critica del pdl.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    NON è il governo a essere legittimato dal voto, ma il parlamento. Solo che lo stesso voto legittima di fatto entrambi. Formalmente il parlamento, sostanzialmente il Governo. Un bel casino. Ognuno la pensa come vuole ed è giusto che sia così. Per il resto, Fini non mi piace. Per lo stesso motivo per il quale ho il massimo rispetto e concedo l'onore delle armi a chi oggi a testa alta si definisce ancora COMUNISTA enon a chi pur avendo un passato come quello ha fatto un corso di studi di 5 anni per spiegarti che sì, beh il giudizio è storico e lui in fondo comunista non lo è mai stato ... e poi viene a farti lezioni su Adam Smith e il libero mercato. Sono state entrambe ideologie terribili. Ma un comunista o un fascista non per questo ha commesso delitti. Se ci crede con passione, io lo rispetto. Lo combatto ma lo rispetto. Fini ha fatto un percorso diverso che lo ha portato a poltrone molto alte rinnegando così tanto, così in fretta e così a fondo che mi chiedo se magari, diventato presidente della repubblica ... non torni poi al punto di partenza altrettanto velocemente. Ultima ironia (davvero!). Quell'atmosfera del teatro ... non so ... mi ha ricordato un altro teatro ... e un altro discorso ... di un altro leader ... Lo so, non c'entra niente, ma è più forte di me !!!! Chiedo scusa a tutti, e in primis a Fini. Non volevo fare assimilazioni arbitrarie !!! Se avesse parlato in piazza sarebbe stato meglio, magari anche con un cappotto. Il fisico ce l'ha.

  • Avatar anonimo di mm77
    mm77

    Ci ritroviamo invece un PDL illiberale e un PD antidemocratico, a dispetto del nome che portano entrambi.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    bravo Fini, e brava Pirpa, che è un'attenta ascoltatrice. Sarebbe interessante che in Italia a contrapporsi fossero una destra liberale e una sinistra socialdemocratica , entrambe moderne ed europee.

  • Avatar anonimo di pirpa
    pirpa

    Strano che non abbiate riportato il pezzo in cui Fini dice: "esecutivo legittimato dal voto... ma questo mica vuol dire un parlamento che non deve disturbare il manovratore" ....è stato una parte MOOOOLTO illuminante del suo intervento!!! Proprio strano che non ne abbiate fatto menzione nell'articolo!!!

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -