Michael Jackson, il giallo del testamento

Michael Jackson, il giallo del testamento

LOS ANGELES - Non c'è pace per Michael Jackson, morto nella notte tra mercoledì e giovedì scorso in seguito ad un arresto cardiaco. Si è infiammata, infatti, la battaglia per l'eredita. Esisterebbero, infatti, due copie del testamento scritto dal Re del pop. Secondo quanto riportato dal "Wall Street Journal", la versione più recente è datata 2002. Il documento potrebbe essere presentato dall'avvocato di Jackson alla Los Angeles Superior Court già giovedì prossimo, in ogni caso entro 30 giorni dalla data della morte, come prevede la legge in vigore in California.

In base a questo documento, il patrimonio, stimato in un miliardo di dollari, andrebbe suddiviso tra la madre, i suoi tre figli e diverse associazioni benefiche. A stilarlo, secondo quanto riportato dal quotidiano, è stato l'avvocato John Branca, che ha curato gli affari legali del cantante dal 1980 al 2006, e che aveva ripreso a farlo poco tempo prima della morte di Jackson.

 

Nel documento, Branca è anche nominato come esecutore testamentario, insieme all'impresario musicale John McClain, vecchio amico di Michael Jackson. Ma secondo quanto riportato da diversi media americani, vi sarebbe in circolazione anche un'altra versione delle ultime volontà di Jackson. Intanto i genitori del cantante avrebbero già presentato una denuncia in tribunale in cui si dichiara che il figlio è morto senza lasciare loro alcun testamento.

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