Milano, terremoto nel Pd. Si dimettono i vertici

Milano, terremoto nel Pd. Si dimettono i vertici

Il vincitore delle primarie del centrosinistra a Milano, Giuliano Pisapia

MILANO - Terremoto nel Pd milanese all'indomani delle primarie del centrosinistra che hanno visto il vendoliano Giuliano Pisapia prevalere di cinque punti su Stefano Boeri. Il vertice del partito democratico ha rimesso "in toto il proprio mandato". Lo hanno annunciato in una conferenza stampa lunedì mattina protagonisti Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Comune di Milano, Roberto Cornelli, segretario Provinciale e Maurizio Martina, segretario regionale del partito.

 

"Occorre qualche giorno per capire, ma vogliamo avviare immediatamente, nel giro di una settimana, un percorso di confronto negli organi dirigenti e con la base", ha spiegato Cornelli, il quale si è detto disposto a rimettere la sua disponibilità all'assemblea provinciale. Anche Majorino ha annunciato la remissione del suo incarico di capogruppo in consiglio comunale a Milano. Mentre Martina ha aperto ad una discussione anche a livello regionale dopo la sconfitta.

 

Nel corso della conferenza stampa è stato ribadito l'appoggio a Pisapia che la prossima primavera sfiderà il sindaco uscente Letizia Moratti. "Il risultato delle primarie a Milano apre interrogativi che non possono essere superficialmente elusi", ha affermato Enrico Letta. Mentre Rosy Bindi ha ricordato di aver consigliato "al mio partito di non schierarsi" visto che i candidati erano tutti e tre "autorevolissimi".

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