Milleproroghe, via libera nel Caos. Il Pdl attacca Fini

Milleproroghe, via libera nel Caos. Il Pdl attacca Fini

Milleproroghe, via libera nel Caos. Il Pdl attacca Fini

ROMA - Via libera della Camera dà il via libera al Milleproroghe. I voti a favore sono stati 300 voti favorevoli e 277 contrari. Il provvedimento è passato all'esame del Senato dove sabato è prevista l'approvazione in via definitiva. Quella di Montecitorio è stata una seduta particolarmente infuocata, con un affondo del capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchito al presidente della Camera Gianfranco Fini: "Con lei siamo in una situazione istituzionalmente insostenibile".

 

"C'è un contrasto tra la sua figura e quella di leader di partito", ha affermato Cicchito. "Ne convengo - ha replicato Fini -. La situazione è istituzionalmente insostenibile". Il leader di Montecitorio ha anche preso le difese del premier Silvio Berlusconi, chiedendo più moderazione al leader dell'Italia dei Valori che nel suo intervento stava attaccando duramente Palazzo Chigi.

 

"Questo governo - ha detto Antonio Di Pietro - ormai è chiaro, è come il governo di Gheddafi e noi abbiamo il dovere di liberarcene dato che è del tutto simile al governo libico". Parole che a Fini non sono proprio piaciute: "Onorevole Di Pietro, mi permetto di intervenire irritualmente perché, specie in giorni come questi, non si possono fare paragoni di questo tipo. Questo non è il governo di una feroce dittatura".

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