Minatori, in tre riabbracciano le mura di casa

Minatori, in tre riabbracciano le mura di casa

Minatori, in tre riabbracciano le mura di casa

L'incubo durato mesi è finalmente finito per i primi tre minatori che possono tornare a casa dalle proprie famiglie. I tre, che insieme ad altri colleghi sono stati ricoverati all'ospedale di San Josè per alcuni controlli approfonditi sulle loro condizioni di salute, sono stati infatti dimessi e possono così riabbracciare le mura domestiche. Anche per gli altri minatori l'incubo è comunque sul viale del tramonto, visto che pure loro nelle prossime ore abbandoneranno il nosocomio cileno.

 

In ospedale resteranno solamente in quattro, e cioè coloro le cui condizioni di salute sono apparse più serie ma che comunque non destano grosse preoccupazione nei medici.

 

Edison Pena, Juan Illanes e il boliviano Carlos Mamani: questi i nomi dei tre fortunati che hanno lasciato l'ospedale, ovviamente inseguiti dalle telecamere e dai microfoni pronti a ottenere una dichiarazione. Pena ha ammesso che non pensava assolutamente di tornare a casa: "Siamo stati molto male - ha detto -speriamo che quanto è successo non capiti mai più perché è stata un'esperienza molto dura"

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