Ministri, Castelli incalza: ''A noi il Viminale''

Ministri, Castelli incalza: ''A noi il Viminale''

ROMA - Alla Lega il ministro dell’Interno. E’ quanto si auspica il capogruppo uscente della Lega al Senato, Roberto Castelli. “Ci vuole un uomo di grandissimo polso che affronti il problema della sicurezza così come gli elettori del nord vogliono che venga affrontato, cioè senza falsi buonismi” ha dichiarato l’ex ministro della Giustizia. Dal capogruppo uscente di An alla Camera, Ignazio La Russa, un invito alla calma: “Lasciamo lavorare Berlusconi”.

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BERLUSCONI - Nessuna frizione con la Lega. E’ quanto ha assicurato il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a Villa Certosa dopo l’incontro con il presidente russo Wladimir Putin. “Quello ce sta accadendo fa parte di una situazione normale – ha detto il futuro premier a riguardo agli attriti con il numero uno del Carroccio, Umberto Bossi, sulla compilazione della lista dei ministri. “È chiaro che ciascuna forza politica tende ad avere una forza più incisiva possibile nella compagine di governo, premettendo che è il Capo dello Stato che nomina i ministri di concerto con il presidente del Consiglio”. “I rapporti con Bossi sono straordinari” ha sottolineato Berlusconi, dichiarando di aver tenuto un lungo colloquio mercoledì sera e che si incontreranno domenica o lunedì prossimi.

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